Certo le nascar hanno il loro fascino e come disse un famoso pilota:
"Indianapolis? Facile: alla prima curva girate a sinistra, ripetete la cosa per altre 799 volte a tutto gas ed è fatta.”
Giustamente sono americani ed in quanto tali trovo corretto che pensino prima alle loro corse.
LOL, se con le stock intendi prendere le curve di Indianapolis a tutto gas ti "ammazzi virtualmente" subito alla prima!
Parlo da "non specialista" e quindi probabilmente con un po' di approssimazione, ma credo che le curve in pieno si possano prendere solo nei superspeedway (Daytona, Michigan e Talladega, queste ultime due non disponibili in rF2) tanto che in questo tipo di tracciati i motori hanno il "restrictor plate" che riduce la potenza per, immagino, motivi di sicurezza.
Nelle altre piste, ovali corti e speedway come Indianapolis, ovviamente si gira solo a sinistra, ma è necessaria una certa tecnica sia per mantenere velocità sia per gestire gomme e mezzo meccanico!
Diciamo, da non esperto che in queste settimane si sta abbuffando di Nascar, che è cmq una sfida e un divertimento, ma che è necessario correre con intelligenza perché il punto dolente di questo tipo di gare è quello delle gialle e fare metà corsa in gialla è veramente una martellata nei gioielli.
Gialle a parte, che dipendono principalmente dal cervello di chi è in pista, sto scoprendo il fascino di queste vetture, che impongono molta accortezza nella gestione della corsa (gomme, strategia di pit, uso delle scie ecc) ... è certamente un mondo a se per noi europei, ma ha un suo perché!
Cmq non credo che nessuno in ISI sia particolarmente tifoso delle Nascar

(l'ingegnere è australiano e gli sviluppatori sono di Ann Arbor, una città "poco americana", e si sono dedicati per tanti anni alla F1 avendo realizzato i giochi per EA e sviluppato diversi contatti), penso però che per loro sia un pungolo e un motivo di orgoglio (oltre che possibilmente un modo per incrementare le vendite in USA) dimostrare attraverso le Stock Cars la qualità del motore fisico e la profondità della loro tecnologia.
